Regole interne e governance

Una policy AI che le persone possano davvero usare.

Indicazioni semplici, proporzionate e collegate al lavoro reale: strumenti consentiti, dati da proteggere, controlli, responsabilità e gestione dei dubbi.

Perché le sole raccomandazioni a voce non bastano

Se ogni persona decide autonomamente quale strumento usare, quali dati inserire e quando verificare il risultato, l’azienda non riesce a governare rischi e qualità. Un documento interno ben costruito crea un riferimento comune e rende la formazione applicabile dopo l’aula.

Cosa può contenere

Scopo e perimetro

A chi si applica, quali strumenti e quali attività copre.

Dati e informazioni

Cosa non inserire, cosa anonimizzare e quando chiedere autorizzazione.

Controllo umano

Chi verifica testi, analisi, decisioni e comunicazioni prima dell’uso.

Strumenti approvati

Elenco, account, impostazioni, licenze e condizioni di utilizzo.

Ruoli e segnalazioni

Responsabili, escalation, incidenti e dubbi operativi.

Aggiornamento

Revisione periodica quando cambiano strumenti, processi o norme.

Le sette domande prima di un prompt

  1. Le informazioni identificano una persona?
  2. Sono necessarie per il risultato?
  3. Lo strumento e l’account sono autorizzati?
  4. Il contenuto è riservato o appartiene a un cliente?
  5. L’output può incidere su una persona?
  6. Sono coinvolti testi, immagini o marchi di altri?
  7. Chi controllerà il risultato prima dell’utilizzo?

Una policy efficace dà risposte comprensibili a queste domande e indica a chi rivolgersi quando resta un dubbio.

Anche il fornitore va valutato

Piano e contratto

Un piano Team o Enterprise non garantisce da solo la conformità: vanno lette condizioni e ruoli.

Dati e addestramento

Verificare se input e output sono conservati o utilizzati per migliorare i modelli.

Sicurezza e uscita

Accessi, localizzazione, subfornitori, cancellazione, esportazione e gestione degli incidenti.

Il mio ruolo

Aiuto l’azienda a raccogliere informazioni, individuare i comportamenti da regolare e trasformare principi complessi in indicazioni comprensibili. Il lavoro può includere interviste, mappatura degli strumenti, bozza operativa, confronto con la direzione e presentazione al team.

Quando il caso richiede valutazioni giuridiche, privacy, cybersecurity o relazioni sindacali, il documento va coordinato con i professionisti competenti. Non presento una policy operativa come sostituto di un parere legale.

Un processo in quattro passaggi

  1. Mappatura: persone, strumenti, attività e dati coinvolti.
  2. Bozza operativa: regole formulate in modo chiaro e applicabile.
  3. Validazione: confronto con direzione e specialisti pertinenti.
  4. Adozione: presentazione, formazione e modalità di aggiornamento.

Le regole funzionano solo se partono dalla realtà.

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